Un panino Foodscovery

11/07/2017
By Naomi Stern

Piccoli produttori di qualità, il meglio della produzione gastronomica italiana e la curiosità della ricerca: sono questi gli ingredienti del progetto Foodscovery, che ci racconta il co-founder Mario Sorbo. E tra il racconto e la valorizzazione del lavoro di tanti piccoli produttori locali, non è mancato qualche spunto per un panino vegetariano e biologico.

Da dove nasce l’idea di Foodscovery?

Foodscovery è un progetto nato nel tempo, nel corso degli anni. Insieme a Fabio di Gioia, durante i nostri viaggi in giro per l’Italia, ci siamo resi conto della varietà e della ricchezza delle diverse culture gastronomiche dei posti in cui arrivavamo. E più passava il tempo, più notavamo il divario che esisteva tra quelle tipologie di prodotti e quelli che si potevano trovare nella grande distribuzione.

Abbiamo quindi avuto l’idea di creare un mercato online, dove poter scoprire e ordinare i prodotti direttamente dai produttori originari. 

Il nostro scopo? Valorizzare e supportare le piccole produzioni in modo virtuoso, facendo in modo di permettere loro di continuare l’attività produttiva nel tempo. 

Quali sono i pilastri su cui si basa Foodscovery?

Possiamo riassumere i pilastri di Foodscovery in due macro aree.

La prima area riguarda la scoperta e la valorizzazione delle tradizioni culinarie legate al territorio ed alla cultura gastronomica che ne è profondamente connessa. 

La seconda area si può identificare nello strumento di vendita online che mettiamo a disposizione di tutti i produttori delle grandi eccellenze locali. In questo modo permettiamo ai produttori di essere scoperti e trovati facilmente e, dal lato del consumatore, c’è il grande privilegio di poter ricevere questi eccezionali prodotti nel giro di 24-48 ore, in tutta Europa.

Foodscovery non ha un unico magazzino centralizzato come tutti gli e-commerce tradizionali ma, grazie alla connessione tra tante piccole realtà e i loro magazzini, riusciamo a spedire i prodotti al consumatore ma anche a ristoranti o hotel. In questo modo possiamo portare il cibo locale ben oltre i confini italiani.

Come avviene lo scouting dei prodotti?

Per mantenere alta la qualità dei prodotti che selezioniamo, abbiamo creato un gruppo eterogeneo di persone sparse sul territorio italiano. Il gruppo è formato da ristoratori, chef, giornalisti enogastronomici con competenze territoriali specifiche rispetto alle varie categorie merceologiche.

Giovanni Fiorin per il beverage e Rosario Didonna per il food, sono i nostri coordinatori per tutti gli inserimenti dei nuovi prodotti. Per noi è imprescindibile che ci sia un fortissimo legame tra un prodotto, la sua produzione e il territorio da cui proviene: un cannolo siciliano non può essere prodotto a Roma!   

A quale nuovo prodotto vi piacerebbe legarvi?

Abbiamo appena attivato una partnership con Slow Food Italia. Siamo stati scelti come piattaforma per la loro vendita online. Abbiamo attivato un’attività di scouting sul territorio con incontri regionali per dialogare con le piccole aziende, con i ristoratori e con le Osterie Slow Food. Il 5% di queste vendite sarà devoluto a Slow Food per il supporto di un nuovo presidio, quello del Pecorino del Monte Nuoro

A quale prodotto sei più legato?

Io sono pugliese e sono molto legato a tutti prodotti di mare. I miei preferiti? Crostacei, ma anche il pesce, soprattutto se accompagnato da un buon vino bianco!

Sulla piattaforma di Foodscovery abbiamo diversi produttori di pesce fresco e più volte ne ho approfittato per ordinare del pesce freschissimo, da cucinare durante le cene organizzate a casa; ovviamente è stato un successo!

Il panino perfetto: quale dei vostri prodotti metteresti tra due fette di pane?

Personalmente non posso resistere al panino con il polpo anche se preferisco i panini di terra: un buon panino potrebbe essere con il Culatello di Zibello, ortaggi biologici e dell’olio extra vergine pugliese.

Se fossi un panino, che panino saresti?

Non ci sono dubbi: sarei un panino vegetariano, con al suo interno molti ortaggi biologici. 

 

Foodscovery è da poco diventato partner tecnico dei corsi dell’Accademia del Panino Italiano, per valorizzare al meglio il Panino ed ogni prodotto che è contenuto al suo interno.