Scemenze colossali

03/04/2018
By Alberto Capatti

Passata la quaresima e la Pasqua, divertiamoci tornando a cercare le orme, le grosse impronte della gastrostupidità umana. C’è una scemenza in cima ad una lunghissima lista, e la trovate digitando: 
Autore: Diego Buik. Luogo: L’Aia, South of Huston restaurant. Fonte: Daily mail on line et alii
Ovviamente è un hamburger nel quale sovrappongo tutti gli ingredienti più costosi: la foglia d’oro, l’aragosta infusa con gin, il caviale, il foie gras, i tartufi … Prezzo: 2050 euro. Obbiettivo: il Guinness dei primati. Da aggiungere alla scemenza costosissima, un contrassegno personale, il tatuaggio di un hamburger sul braccio dello chef. Tutta colpa del povero Diego? No, dell’Hamburger, concepito come stratificazione senza limiti, esaltato da artisti e cuochi, simbolo della cultura dell’America, oggi trumpiana. Che cosa opporgli? Il mio panino preferito:

Pan e salamm

Salamelecch

Lecc de pan

E borlà dent el salamm


precedente
29/03/2018

PTF prodotti tipici di fantasia

By Alberto Capatti
successivo
27/08/2018

I toast sono panini italiani o no?

By Alberto Capatti