I panini di Panzini

09/05/2018
By Alberto Capatti
I panini di Panzini

Qualche panino di un letterato, Alfredo Panzini (1863-1939). Ideatore del "Dizionario Moderno", prima edizione 1905, pubblicò novelle, romanzi, diari e cronache. Ho cercato nelle sue pagine e ritrovato una innamorata dei panini, e ve la descrivo.
Fine Ottocento, siamo a Milano, in un caffè vicino al Duomo, alle prime luci dell’alba, ed entra “una signora sola che dondolava un gran corpo dentro la pelliccia”. Pochi istanti prima si era fermato davanti un furgone ed era entrato “con furia un fattorino con due cestelli di panini alla francese, che lasciavano un odore buono”. La signora attende e “quando il cameriere le disse che erano arrivati allora allora i panini freschi, parve moltissimo contenta. Colui ritornò poco dopo con un vassoio; poi portò piattini e vasetti da cui la signora levò con cura le salse e le conserve che spalmava insieme col burro sui panini. Mangiava una costoletta con l’appetito di persona che è in pace con sé, e col mondo, e si sentivano i panini freschi scricchiolare sotto i denti. Quando ebbe finito, rimase un po’ con la testa in aria curandosi i denti, poi chiamò in fretta il cameriere e ordinò una vettura” ... Conclusione: “ –  Quella lì – disse il cameriere – finisce la sua giornata sempre verso quest’ora. Viene quasi tutte le mattine qui a mangiare, e dopo che ha mangiato, non bada più a nessuno. Ma una donna seria!” (Donne, madonne e bimbi, La Biscia, 1899, in: Romanzi d’ambo i sessi, Mondadori, 1954, 520).


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