Un panino significa del tempo per me

18/02/2019
By Redazione
Un panino significa del tempo per me

Tutto parte dall'amore per il cibo, le nuove tecnologie e i sapori della sua terra, l'Irpinia.

Dopo una laurea in Comunicazione tra Urbino e Napoli e 2 anni di lavoro nel settore new media a Milano, Eleonora dà vita ad un blog di ricette che dopo poco diventa una professione. Da allora realizza, fotografa e pubblica ricette e video ricette per diversi portali food italiani.

”Quando non lavoro faccio la mamma, divoro serie TV e panini improbabili fatti in casa.”

1. La prima cosa che ti viene in mente quando pensi al "panino"?

Un premio, tempo per me, esplosione di sapori. Che vino ci abbino?

2. Il primo panino che hai mangiato?

Il panino con la frittata, con il pane casereccio inzuppato al punto giusto dall'olio della frittata. Al mare, quando ero piccola. Che ricordi!

3. L'ultimo che hai mangiato?

Un hamburger di maiale con pesto genovese e gorgonzola.

4. Quale panino non mangeresti mai?

Nessuno, credo. Non assaggiare significa sempre rinunciare a qualcosa.

5. Il panino italiano è diverso dagli altri? Perché?

Si. Perché anche se sembra uno street food, o un pasto veloce, è in realtà preparato con la stessa attenzione e con lo stesso amore di un pasto casalingo. Ok, oggi non mangio nel piatto ma questo non vuol dire che debba rinunciare al piacere!

6. Una ricetta per un panino ambasciatore del made in Italy?

Pane di Altamura non troppo spesso, burrata di Andria, cime di rapa saltate e pomodori secchi sott'olio.

7. Come immagini il panino tra 20 anni?

Bio, con ingredienti selezionati e ricercati, ma sempre con uno sguardo alla tradizione. 

8. Se fossi un panino, che panino saresti?

Un club sandwich: sembra leggero, ma nasconde calorie insidiose. Come me, una falsa magra!