L'APOLLO NON MI AVRA'

13/11/2015
By Ludovica Amat

Cofondatore di GROM, ha realizzato di recente con l’amico Federico Grom il sogno che permetterà alla loro impresa di portare il gelato italiano in tutto il mondo, preservandone qualità, provenienza, gusto e fantasia.

 

D. Che cosa associa alla parola PANINO?

R. Qualità italiana, il panino si presenta al mondo con una parola in italiano che stanno già prendendo a prestito.

D. Il suo primo ricordo legato a un PANINO?

R. Una biova col prosciutto crudo nella campagne astigiane, ma forse mi confondo con la suma d’aj, una fetta di pane caldo su cui si strisciava il lardo…

D. L’ultimo che ha mangiato?

R. Oggi! Era un panino piccolo, con salmone selvaggio crudo e brie.

D. Un PANINO che non mangerebbe mai?

R. L’apollo di autogrill.

D. Il PANINO ITALIANO è diverso dagli altri, perché?

R. La parola panino ha tre sillabe, come gelato, e il panino italiano come il gelato italiano è unico al mondo.

D. Una ricetta di PANINO ambasciatore del made in Italy?

R. Un tricolore! Culatello, mozzarella di bufala, insalata valeriana e songino.

D. Il PANINO tra 20 anni?

R. Con sempre meno salse, sempre più dedicato all’esaltazione delle materie prime, con pane di grano antico e lievito madre.

D. Se lei fosse un PANINO…?

R. Pane integrale, carciofi saltati in padella, mozzarella, olio extra vergine e sale di Maldon.

 


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