Sotto il cielo di Berlino mangio mezzo panino

04/09/2017
By Naomi Stern

Qual è stata l’hit dell’estate? Non ci sono dubbi: “Riccione” dei Thegiornalisti.

Gli elementi chiave di questo successo radiofonico? Un ritmo incalzante, un testo semplice, una serenata a tutte quelle che sono le piccole cose della vita che regalano grandi gioie estive: il sole, il vento, le onde, il mare, le stelle e… un panino (anzi, mezzo) mangiato sotto il cielo di Berlino.

La domanda viene quasi spontanea: come mai Tommaso Paradiso, il front man della band italiana formatasi nel 2009, mangia solo mezzo Panino sotto al cielo di Berlino? Le risposte possono essere molte. Noi vogliamo immaginarci che il panino cantato nella canzone sia semplice, italiano, buono. Un panino perfetto per essere condiviso, diviso in due, mangiato con le mani all’ombra del Sony Center di Potsdamer Platz, magari dopo una visita al museo Hamburger Bahnhof e prima di andare a riposare nel grande parco davanti il Reichstag, il parlamento tedesco.

Magari un giorno avremo la possibilità di chiedere direttamente a Tommaso Paradiso quale storia si nasconde dietro al suo pranzo berlinese, per ora abbiamo una certezza: il mezzo Panino mangiato sotto al cielo di Berlino è stato cantato da milioni di persone per tutta l’estate!

 

Le navi salpano
Le spiagge bruciano
Selfie di ragazze dentro i bagni che si amano
La notte è giovane
Giovani vecchi
Parlami d'amore che domani sarò a pezzi

Intanto cerco il mare
Un'aquila reale

Tra poche ore, tra poche ore

Sotto il sole, sotto il sole
Di Riccione, di Riccione
Quasi quasi mi pento
E non ci penso più, e non ci penso più
Faccio a schiaffi, faccio a schiaffi
Con le onde e con il vento, le prendo
Come se fossero te
Come se fossero te
Come se fossero te

I treni frenano
Le serie iniziano
Video di ragazzi persi dentro ad un telefono
La notte è giovane
Sognami adesso
Parlami d'amore che domani non sarò lo stesso

Intanto cerco il mare
Un'aquila reale

Tra poche ore, tra poche ore

Sotto il sole, sotto il sole
Di Riccione, di Riccione
Quasi quasi mi pento
E non ci penso più, e non ci penso più
Faccio a schiaffi, faccio a schiaffi
Con le onde e con il vento, le prendo
Come se fossero te
Come se fossero te
Come se fossero te

Sotto il cielo, sotto il cielo
Di Berlino, di Berlino
Mangio mezzo panino

E ti perdo

Faccio a schiaffi, faccio a schiaffi
Con l'asfalto e col cemento, le prendo
Come se fossero te
Come se fossero te
Come se fossero te

Nuovo sentimento, nuove scarpe, nuova casa
Nuova gente in centro con la macchina del tempo
Nuovi ristoranti, nuovi amici per la pelle
Parte il campionato e si riaccendono le stelle
Si riaccendono le stelle
Si riaccendono le stelle

Sotto il sole, sotto il sole
Di Riccione, di Riccione
Mi pento
E non ci penso più, e non ci penso più
Faccio a schiaffi, faccio a schiaffi
Con le onde e con il vento, le prendo
Come se fossero te
Come se fossero te
Come se fossero te

Come se fossero te
Come se fossero te
Come se fossero te