Pane e limoni, Morandi

30/03/2018
By Fabio Zago
Pane e limoni, Morandi

Giorgio Morandi, nato a Bologna nel 1890 e lì morto nel 1964, è stato un dei protagonisti della pittura italiana del ‘900 ed è considerato tra i maggiori incisori mondiali del secolo scorso. 

La sua pittura si può definire unica e universalmente riconosciuta; celebri le sue nature morte a olio su tela, dove la luce rappresenta il fondamento. 

L'apparente semplicità dei contenuti (vasi, bottiglie, ciotole, fiori, paesaggi) viene esaltata dalla qualità pittorica. 

La fama di Morandi è legata alle nature morte e in particolare alle "bottiglie". 

Usare pochissimi colori è una sua particolare caratteristica, che lo rende poetico e surreale e, anche se non particolareggiava i suoi soggetti, si può notare come essi non perdano di realismo. 

Di grande importanza nel lavoro di Morandi sono le acqueforti, eseguite da autodidatta, che risolvono poeticamente molti problemi espressivi di questa tecnica. Fin dagli esordi del suo percorso artistico portò avanti la passione per le incisioni. Le sue prime lastre, andate perdute, risalgono addirittura al 1911, quando egli era appena ventunenne. Le opere, realizzate con grande cura, sono caratterizzate da segni sottili e rettilinei in un intreccio molto complesso di tratti, con cui raggiunge dimensioni prospettiche di grande efficacia. 

Pane e limoni è una piccola, sublime, poetica incisione su rame del 1921, conservata a Bologna, presso il museo Morandi.