Pane e latte

07/09/2017
By Fabio Zago

Nel 1696 questo famoso dipinto di Vermeer, pittore allora quasi sconosciuto, fu venduto all'asta per 175 fiorini. È l’equivalente della paga trimestrale di un bravo operaio, e questi soldi sono serviti per pagare i debiti lasciati dal pittore, morto poverissimo nel 1675.

Dopo molte vicende e passaggi di proprietà, "La lattaia" viene acquistato nel 1908 dal parlamento olandese ed è custodito ad Amsterdam, Rijksmuseum.

Come sappiamo, oggi vale milioni e milioni.  

È uno dei dipinti più noti di Vermeer, secondo solo a “Fanciulla con turbante”, meglio nota come “La ragazza con l'orecchino di perla” e a pochi altri.

La scena è essenziale, fatto del tutto unico nella pittura olandese del Seicento.

La luce tipica di Vermeer penetra dalla finestra e illumina, il giallo e blu sembrano "alla Van Gogh”.

La cesta di vimini e la brocca di rame appesi alla parete, realizzati con la tecnica a puntini.

L'attenzione è rivolta alla concentrazione della domestica che si occupa delle semplici faccende quotidiane.

E, per me, è ancora più affascinante quell'incredibile brano di natura morta rappresentato dal latte e dal pane sul tavolo