La scalata del Panino

07/05/2018
By Laura Rizzato
La scalata del Panino

Caro Lettore,
sono sempre di più quelli che, appassionati di panino, ne parlano e scrivono raccontando l'ultimo che hanno assaggiato, oppure la qualità del prodotto, la freschezza degli ingredienti, la raffinatezza della ricetta... la settimana scorsa ha attirato la nostra attenzione in modo particolare un articolo uscito su Panorama che, ancor prima del contenuto, aveva quest'interessante fotografia che vedeva protagonista assoluta una torre di panini: sei panini diversi tra loro, che dominavano la pagina. Ci ha incuriositi molto, e in redazione qualcuno ha esclamato: "Ecco la scalata del Panino!".

Ma è una scalata verso che cosa? Verso il successo nel mercato?
Non è questo il punto.
Questa fotografia è una metafora di quello che sta accadendo nella cultura alimentare di questi anni, e la vetta a cui il Panino pian piano si sta avvicinando non è tanto il vertice di un primato che alla fine prima o poi perderebbe con l'arrivo di nuovi "miti" o riti. Ma è la vetta della sua identità, del suo riconoscimento, del suo nome. Infatti, grazie al lavoro culturale dell'Accademia del Panino Italiano, dire "Panino" oggi inizia ad assumere un significato preciso, non più così scontato o interscambiabile. Non possiamo più chiamare "panino" un sandwich, per esempio, perchè i due prodotti hanno un'identità diversa.

In più, se vogliamo chiamarlo "Panino Italiano", oggi possiamo confrontarci con un Disciplinare di produzione che l'Advisory Board della Fondazione ha scritto: il "Panino" è un prodotto preciso, specifico, con dei connotati definibili, e al tempo stesso comprende una grandissima varietà di combinazioni di ingredienti, aromi, sapori e colori che lo rendono ogni volta unico.

In questo modo oggi è possibile certificare i panini italiani che si possono dire tali, e conoscerli attraverso una App che li racconta (e fa molto altro!).


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