Il pane non è solo pane

26/02/2018
By Fabio Zago
Il pane non è solo pane

Eugenio, figlio di Giacomo, nacque a Modena nel 1852. Studiò nella sua città natale, presso la locale accademia di belle arti.

 L'intera formazione del De Giacomi avvenne, dunque, entro tali orizzonti municipalistici, ove si perpetuava una tradizione figurativa oramai estenuata, chiusa ai pur esigui messaggi in senso innovativo.

Si specializzò pressoché unicamente su di un filone tematico, la natura morta, ispirata ai nobili prototipi del mondo fiammingo, nonché agli esempi seicenteschi presenti nella Galleria Estense.

Localmente, il De Giacomi fu il più quotato interprete di questo filone fortunatissimo che, al di là della generica motivazione di un revival neoseicentista, si risolveva in un complemento decorativo.

Pittore minore, quindi, come si usa dire. Ma nei primi anni del Novecento dipinge questa natura morta con dolci e  caramelle.

Ed eccolo lì, il Panettone, che tra si mangia in onore di San Biagio, in teoria per l'ultima volta, prima di cominciare con i "pani dolci fritti" tipici del Carnevale, perché il pane non è solo pane.