Hulk, il panino di Milano

18/06/2018
By Laura Rizzato
Hulk, il panino di Milano

Pane:Salame=Hulk:Essere umano.

Quest’equazione di Stanislao Porzio, oltre che strappare un sorriso, suggerisce almeno una breve riflessione.

Nel suo volume “Cibi di Stada. Italia del Nord, Toscana, Umbria, Marche” (Guido Tommasi Editore) – presente nel catalogo della Biblioteca dell’Accademia - l’autore affronta in un capitolo il tema del panino parlando della città di Milano: “Che cosa ha prodotto Milano rispetto al tema di questo libro?”, si domanda, e trova risposta nel “fenomeno panino” che riguarda il capoluogo lombardo.

Certo, il panino esiste da secoli, ma Milano negli ultimi decenni ha portato questo prodotto “a un tale livello di complessità e ricchezza da aver creato una nuova specie, che sta al pane e salame come Hulk sta all’essere umano”.

Ma quali sono gli ingredienti che caricano di potenza due fette di pane e un companatico e lo rendono IL gioiello del cibo di strada milanese? Certamente, come è ovvio, sono svariate le motivazioni: anzitutto il pendolarismo, poi la pausa pranzo sempre più breve e movimentata, la bellezza di tanti panifici che offrono una varietà di pani sconfinata, l’infinità di ingredienti ricercati e selezionati accuratamente, e chi più ne ha più ne metta.

Sembrerebbe insomma che la tendenza e le abitudini che caratterizzano il dinamismo della vita milanese, nei suoi pregi e nei suoi difetti, concorrano a fare sempre più spazio al panino. Un dato significativo che testimonia questa tendenza è il numero di locali del suolo medeghino censiti nella App Panino Italiano: sono almeno 100 gli indirizzi, e questi sono tutti consigliabili, perché in essi c’è spazio per panini autentici, preparati al momento in cui vengono ordinati… quali sono? Scoprilo nella App!


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