All'arte! Al latte!

21/11/2018
By Olga Orlandi
All'arte! Al latte!

Sono stata a visitare il Castello di Rivoli e la sua permanente d’arte contemporanea, nonché la mostra ospite dell’indiana Nalini Malani. AVAN-GUARDIA SAVOIA! Sono sabaudi i magnifici stucchi, le cornici, i dipinti; al posto delle parti disastrate protesi post industriali di vetro, cemento e acciaio; le enormi sale animate dalle meravigliose assurdità dei più immaginifici dei nostri artisti… cosa posso chiedere di più all’ingegno umano? No, dai, lo so cosa pensate subito, non quello: sono astemia. Un caffè amici: un caffè ben fatto, macchiato soia, servito all’aperto dove si può anche fumare nel tepore del riscaldamento globale travestito da fortunosa ottobrata. 

E come in un moderno museo che si rispetti…  c’è una fotocellula che mi spalanca un doppio battente in cristallo, ingresso di un sofisticato bistrot in designe c’è una Gaggia di ultima generazione, il latte vegetale ed un affabile barista, pronto a posare sul tavolino, nel frondoso dehor, un espresso di torrefazione, sormontato da due dita di nuvolosa spumetta vegan: sono commossa. 

In questa sospensione del tempo, mentre ripasso quello che di sorprendente ho appena visto e leggo di più su quello che di genialmente immaginativo sto per vedere… mi prende un colpo! Un’orrenda falange di pubescenti sbuca da qualche anfratto, m’assedia e corre oltre strillando. Torno al presente con un extrasistole e subito finisco indietro nel passato: è una festa di compleanno.

I pensieri si riassestano sulle cose rumorose e disordinate di questo mondo e non posso fare altrimenti che occuparmi di “DOVE CAPPERO STANNO CORRENDO QUESTI BAMBINI SATANICI!”.  

Ma il fastidio si fa presto malinconica rievocazione: una penitenza imbarazzante mi ha appena svergognata per la timidona che sono, i fogli di giornale strappati ovunque sono i postumi di una patata bollente all’ultimo spoglio, qualcuno che ha perso si asciuga il naso, i vincitori sventolano la bandiera dei NUUUMERIIII… UNO! Ma tutti: frane, piagnoni, schiappe, lippe, teppe… tutti hanno lo stesso, imbottito, dolcesalato, disfagico desiderio. Ecco laggiù, sotto un assiepato, pencolante addobbo di festoni e palloncini, il tavolo lungo, con la sua tovaglia di carta colorata, i bottiglioni da due litri di questo e quello di zuccherosissimo e frizzantissimo, i bicchieri con il nome scritto ad uniposca… ecco a distanza sempre più ravvicinata, a portata di mano lercia, di codini scapigiati, di facce paonazze, ecco al fotofinish… gli irresistibilmente ghiotti panini al latte! 

Due vibranti esortazioni mi spronano adesso, ma l’assonanza mi getta nella confusione; una magnifica baraonda di sentimenti, tra geniali concetti astratti e innocenti languori. Non voglio scegliere, e nella mente vado all’arrembaggio di entrambe, e mi sgolo ma a labbra serrate: post-avanguardie e paninetti, siete entrambi miei!

ALL'ARTE! AL LATTE!

 

NOTE

Andate anche voi a visitare il Castello di Rivoli! Tutto è meraviglioso: il maniero, la ristrutturazione moderna, la collezione permanente. Trovate informazioni, photogallery ed altro al link : https://www.castellodirivoli.org/it/

 

Potete saperne di più sull’artista Nalini Malani, la sua arte politica e poetica alla pagina web: www.nalinimalani.com

 

L’austero professore travolto da un’orda di ragazzini che si lanciano per le scale alla fine delle lezioni che li apostrofa con disprezzo “più piano! Più Piano! Orrenda falange di pubescenti!” è una citazione dal film cult “L’attimo fuggente” (Dead Poets Society - 1989 - diretto da Peter Weir). Ecco il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=f7ZvROmGrKE

Sul sito https://www.hiphipurra.it trovate istruzioni e regole di giochi intramontabili come “la patata bollente” e “ruba bandiera”.