Sapore di Abruzzo a Roma, proprio Sottocasa

09/04/2018
By Daniela Guaiti
Sapore di Abruzzo a Roma, proprio Sottocasa

«Con "Sottocasa", situato in zona Tiburtina, si è voluto ricreare l’ambiente tipico dei piccoli locali abruzzesi, rustico ma accogliente dove è possibile isolarsi dalla frenesia della città, bere una birra in compagnia oppure in solitudine mentre si sfoglia un libro della nostra bacheca o osservando le immagini che scorrono nel televisore dei posti più belli dell’Abruzzo». A presentare il suo locale è Andrea Buccini, titolare di "Sottocasa" insieme ad Antonio e Mario, che non dimentica di raccontare le capacità dello staff composto da Simone e Alessia.

Come è nata l’idea di portare l’Abruzzo a Roma? 
«"Sottocasa" nasce dall’idea di tre amici d’infanzia abruzzesi trasferitisi a Roma oramai da oltre dieci anni per motivi di studio o lavoro ma che conservano da sempre l’Abruzzo nel loro cuore. Siamo convinti che la nostra Terra offra svariate eccellenze enogastronomiche al momento troppo poco conosciute fuori dai confini della regione. Ma anche nello stesso Abruzzo, gli aquilani non conoscono cosa mangiano i teramani oppure il contrario e via di seguito! Con questo progetto abbiamo voluto raccogliere il meglio dei prodotti e racchiuderli in un panino!».

Perché proprio un panino? 
«Perché Roma è una città caotica, frenetica e con ritmi di vita che spesso non ci permettono di mangiare con i giusti tempi; così il panino ci è sembrato il miglior compromesso tra una sosta veloce e un pasto completo, ricercato e intrigante».

Perché accanto al vostro logo si legge “Non il solito Abruzzo”?
«Dopo aver censito centinaia di aziende del territorio tra caseifici, salumifici, aziende agricole, cantine, birrifici e liquorifici ci siamo rivolti ad una Chef professionista, facente parte del sodalizio lady chef Abruzzo: Antonella De Titta. Grazie alle sue competenze e alla sua profonda conoscenza dei prodotti e della nostra terra, sono nati la maggior parte dei panini presenti nel menu: abbinamenti fuori dagli schemi con l’utilizzo di eccellenze provenienti ogni angolo dell’Abruzzo, tradizione ed innovazione.

Il resto del menu è stato completato con il supporto di storici gastronomi tra cui il maestro Tino Fortunato Di Sipio, professori e autori di libri come Gino Primavera e Candido Calabrese e food blogger sempre con profonde radici abruzzesi».

Sono tante le tipicità che proponete…
«Difficilmente si possono trovare racchiusi in uno stesso locale, sia nell'Italia ma anche in Abruzzo, prodotti di nicchia come la ventricina del teramano, le pallotte cacio e uova, il peperone dolce di Altino, i fiori d’aglio rosso di Sulmona oppure così tanti presidi slow food: il Canestrato di Castel del Monte, la cipolla bianca di Fara Filiorum Petri, il miele dell’appennino aquilano, la mortadella di Campotosto, la salsiccia di fegato aquilana e la ventricina del vastese».

Qual è il panino che più vi rappresenta e quale il più richiesto?
«Il panino più rappresentativo, al punto da dargli il nostro nome, Sottocasa, è quello con le pallotte cacio e uova: in origine è un piatto povero composto da polpette di pane raffermo, uova e formaggio, che la tradizione vuole servite con il sugo; noi, con l’aiuto della nostra Lady Chef, le abbiamo rivoluzionate accostandole a crema di formaggio caprino, composta di pere e miele e insalatina di rucola, zenzero ed anacardi. Come panino più apprezzato e quindi più richiesto vince senza dubbio il “Salame e non solo” composto da un salame schiacciato di tipo Aquila, pestato di pomodori secchi, zucchine con mandorle e menta e composta d’uva Montepulciano. Entrambi i panini sono stati realizzati dalla chef Antonella De Titta».

 

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