Mangiari di strada di Giuseppe Zen

08/08/2017
By Sandra Tasca

 

Ho una particolare simpatia per i miei compaesani e per lui nato a Milano ma di origini venete, aggiungo un’insana passione per le sue leccornie.

Giuseppe Zen, mente, cuore e colonna portante di un locale alla periferia di Milano, che più che un ristorante è la Sinagoga per gli appassionati della vera tradizione italiana, propone piatti popolari e di strada rivisitati in chiave contemporanea.

La cucina è a vista già dall’ingresso, l’ambiente moderno e ben arredato, suddiviso in una sala principale, la veranda e un ameno giardino dove da un’ampia griglia tra i cespugli di erbe aromatiche, giungono i profumi ricchi e pieni della migliore gastronomia nazionale di strada.

Tutte le materie prime sono di altissima qualità, ricercate e in gran parte biologiche. La pasta è lavorata a mano quotidianamente e per pizza e focacce vengono impiegate farine bio e lievito madre.

In un perfetto equilibrio tra ieri e oggi, il menù propone la Trippa, le fantastiche Bombette pugliesi di Alberobello, il Baccalà alla vicentina… e tanti succulenti panini, da quello con la Mortadella di Pasquini & Brusiani, a quello con le Panelle, il Cotechino o il Lampredotto (magistrale!).

Questa volta ho voluto assaggiare il Morzeddhu catanzanzarise, un sostanzioso umido calabrese a base di carne di vitello e frattaglie, leggermente piccante, racchiuso in un ottimo pane caldo, morbido dentro e fuori croccante. Epico! Si può dire?!

Non paga, ho ordinato anche uno dei miei panini preferiti, il Pani Ca’ Meusa, cibo tipico della tradizione palermitana e per quanto mi riguarda, un must della cucina di Giuseppe Zen. La milza (meusa) viene prima bollita e poi soffritta nella sugna (strutto di maiale), per finire abbracciata da una fragrante pagnottella passata in forno prima di essere servita.

Non semplici panini, bensì l’esempio a Milano di una cucina autentica, diretta, che ricorda gli aromi e i sapori della tradizione culinaria popolare di bandiera.

Piccola chicca per queste giornate estive: provate la cremolta fatta solo con mandorle siciliane coltivate personalmente dal nostro Zen. La Sicilia, la Terra che lui ha scelto come madre “adottiva” è custodita esattamente in questa granita.

www.mangiaridistrada.com


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