La farina? Riposa!

10/07/2018
By Anna Prandoni
La farina? Riposa!

Un po’ presto per pensare al Natale? Ebbene no, se parliamo di farina!

E infatti quella nuova di Molino Pasini, Panettone Riposata grande cuvée è in piscina con un cocktail, nella nuova campagna del Molino di Cesole (MN) che di sicuro colpisce e fa pensare.

Una farina nuova, frutto di due anni di progettazione e di uno studio internazionale americano, che dimostra quanto il riposo - in ambiente e condizioni controllati - sia un fattore determinante per la bontà del prodotto finito, un grande lievitato d’autore. 

Ecco allora che, ironicamente, il Molino ha deciso di illustrare la sua novità con una serie di immagini nelle quali il sacco si riposa effettivamente, tra le Dolomiti e il lago di Como, in un mood vacanziero e di relax, che riprende il nome della farina. 

Ma non è solo un’idea di marketing quella che ha spinto Gianluca Pasini a creare questa novità: “La capacità di stoccaggio consueta di Molino Pasini - dice l’amministratore della società - permette un normale riposo delle farine di almeno tre settimane. Spesso alcuni clienti ci hanno chiesto di avere una parte dello stoccaggio a loro dedicata. Da qui l’idea di vendere la farina panettone già riposata, in condizioni di maturazione ottimali, già insaccata, con controllo della temperatura e dell’umidità ideale per almeno altre quattro settimane. Nasce quindi questa produzione limitata, “invecchiata” e in cuvée, che garantisce un prodotto perfetto, “affinato” al punto giusto. Panettone riposata diventa così l’ingrediente più importante, quello che – insieme alla maestria e alla passione del pastry chef – fa la vera differenza tra un ottimo lievitato e un grande lievitato d’autore.

Perché viene lanciata proprio adesso, a ridosso delle vacanze? Perché è proprio in questi giorni che i migliori lievitisti iniziano le loro prove e scelgono le farine che meglio si adattano alla lavorazione dei loro panettoni: da settembre l’attività legata al Natale inizia e questo è il momento giusto per scoprire le novità del mercato, come questa. 

E c’è un Pastry chef tristellato che ne ha già saggiate le qualità: “La farina Panettone riposata Molino Pasini è stato un grande lavoro di squadra: le quattro settimane in più di riposo, a temperatura e umidità controllate, danno a questo prodotto una struttura sostenuta e permettono di ottenere una performance di altissimo livello, sostanzialmente diversa da quella che si può avere con un ottimo prodotto che non ha però avuto questo periodo di maturazione. La farina riposata con le condizioni sopra esposte supporta meglio i grassi incorporati e non fa cedere l’impasto, permette di avere un’acidità ottimale. Aggiungere un tempo di riposo anche alla farina è fondamentale, soprattutto quando parliamo di grandi lievitati: aumentiamo la lentezza ma ne guadagniamo in stabilità, sapore, struttura. Per me, non è mai stato più piacevole lavorare la farina!”

Pronti per testarla? Al di là del panettone, probabilmente funziona anche per un panino d’autore, con il pane protagonista. 

Si acquista solo su ordinazione, scegliendo la cuvée preferita: https://www.molinopasini.com/farine/pasticceria/360-00-panettone-riposata-grande-cuvee

La farina? Riposa! La farina? Riposa!
La farina? Riposa! La farina? Riposa!