Ciabatta con robiola e verdure grigliate

13/02/2018
By Alex Revelli Sorini
Ciabatta con robiola e verdure grigliate

La robiola è uno di quei formaggi che spalmati su di un panino regalano semplici emozioni.

Questo è un formaggio prodotto con latte vaccino, ovino o caprino, ha caratteristiche diverse a seconda della zona di produzione. Oggi trova la sua massima espressione nelle specialità provenienti da Bec, Monferrato, Alba, Valsassina, Introbio e Roccaverano (DOP). La pasta compatta è in genere burrosa, la forma può essere rettangolare o rotonda, e la sua stagionatura parte da sette/dieci giorni per prolungarsi fino a qualche settimana.
L’origine della Robiola è controversa.
Secondo alcuni autori, la denominazione largamente diffusa di Robiola troverebbe le sue radici nelle Langhe (CN), dove nell’antichità i Liguri Celti la chiamavano “Rubeola”, dal latino "rubere", per il colore rosseggiante che la sua crosta assumeva quando la stagionatura si prolungava nel tempo.
Secondo altri ancora, la Robiola sarebbe originaria delle valli Prealpine della provincia di Bergamo, ed espressione di una radicata tradizione contadina, che la considerava alimento indispensabile al sostentamento.
Infine, per altri esperti il termine Robiola deriverebbe dal toponimo del comune di Robbio Lomellina (VC).
Pantaleone da Confienza nel XV sec. scriveva: “Non trovo in Italia formaggi degni di nota se non i Marzolini, i Piacentini e i piccoli formaggi della Morra”. Questi ultimi, identificabili con le Robiole delle Langhe, si preparavano solo con il latte ovino, e lui stesso sottolineava che si chiamavano così solo quelli ricavati da latte di pecora.

Se dovessi consigliare un panino con la Robiola indicherei una ciabatta di farina integra sulla quale adagiare il formaggio arricchito con uno strato di verdure grigliate a piacere.


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