IL RACCONTO DI...ME

11/11/2016
By Stefano Ravizza

Non ho mai scritto in un blog, forse perché ho sempre pensato che per poter scrivere in un blog bisognasse essere credibili per essere seguiti e letti. 

Credo che il modo migliore per essere seguiti sia prima raccontare se stessi. 

Io non sono un figlio d’arte: non ho un'azienda che si tramanda da generazioni perché io sono la prima e dietro di me ci sono un operaio, mio padre e un’infermiera, mia madre. Sono cresciuto con il suono della crisi nelle orecchie, e tutte le volte che leggevo un giornale o ascoltavo un telegiornale spesso imparavo che la mia generazione non avrebbe trovato il suo posto nella società... Saremmo stati disoccupati o avremmo dovuto emigrare per dare spazio e vita alle nostre idee. 

Spesso mi sono chiesto che cosa sarei stato da grande, che cosa avrei fatto...a chi avrei mandato il mio curriculum per cercarmi un lavoro, completamente ignaro del fatto che un lavoro potevo costruirmelo da me. 

Nel 2005 ho messo per la prima volta piede in un vigneto della proprietà che i miei avevano appena acquistato, scommettendo i risparmi che fino ad allora si erano messi da parte. Erano solo due ettari di vigneto, di cui uno molto poco produttivo, perché datato. 

Un mese dopo l'acquisto a mio padre è stato diagnosticato un cancro al polmone, io avevo solo 18 anni. Avevo da qualche mese la patente ma da lì in avanti avrei dovuto ragionare come un quarantenne, pur mancandomi ventidue anni di esperienza di guida. 

Quando sei giovane e vuoi correre per dimostrare di valere, non tutti sono sempre pronti ad applaudirti per i tuoi traguardi: a volte è più facile ricevere sgambetti, spintoni e cadere. Tutte le volte che mi sono rialzato lo sguardo era sempre rivolto alla meta, a quello che volevo diventare a quello che volevo essere. Fare vino è per me una forma d’arte: ogni annata è il ritratto di tanti sguardi al cielo per evitare che le nuvole ti portino via in pochi minuti il lavoro di un anno, è esprimere ciò che sei e ciò che sai. 

Cosa scriverò in questo blog? Della mia passione per il vino, per il prodotto italiano, della trasparenza e dell'etica del lavoro. Provando a stimolare tanti giovani come me a pensare che il primo a cui mandare il proprio curriculum… siamo noi stessi!